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La tutela dell'ambiente e del potere d'acquisto, ma anche le nuove generazioni e la parità di genere, l'attivismo sociale e la partecipazione. Su queste direttrici Coop sviluppa il suo impegno per un futuro sostenibile. Ne parla al Festival ASviS 2023, di cui è partner, il 13 e il 23 maggio a Bologna e a Roma.
Dici sostenibilità e pensi all'ambiente, a un lavoro retribuito in maniera equa, a uno sviluppo che non lascia indietro nessuno. Ma sostenibilità, per chi ne ha fatto una direttrice di sviluppo da decenni, è un concetto che si allarga a una pluralità di contenuti. Al coinvolgimento delle giovani generazioni, a cui è affidato il compito di invertire la rotta. Alla lotta contro le disuguaglianze, inclusa quella di genere, che azzoppano diritti, giustizia, e crescita.
Coop ne è convinta, e come l’impegno si possa declinare a 360 gradi, e tradursi in azioni concrete, lo racconterà al Festival ASviS 2023, di cui è partner. L'appuntamento organizzato dall'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile coinvolge ogni anno aziende e società civile, con l'obiettivo di mobilitarci tutti, persone, istituzioni, e organizzazioni private verso la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030. L'edizione 2023 si svolge lungo l'arco di tre settimane, dall'8 al 24 maggio, con una molteplicità di eventi, e cinque tappe principali in altrettante grandi città . Due gli appuntamenti a cui parteciperà Coop con le sue testimonianze, il 13 e il 23 maggio a Bologna e a Roma.
Dare voce ai grandi esclusi
La sostenibilità tiene acceso il futuro è il titolo che ASviS ha dato all'edizione di quest'anno, che pone l'accento sul legame tra le scelte di oggi e gli scenari di domani. Ma, spiega Marcella Mallen, presidente dell'Alleanza, se vogliamo coltivare la sostenibilità non è pensabile lasciare indietro qualcuno, come si sta facendo oggi. Il riferimento è alle nuove generazioni e alle donne.
«I giovani sono i grandi esclusi di oggi, i grandi dimenticati della politica. È però impensabile disegnare le mappe del futuro senza di loro, oggi è nostra responsabilità dare loro voce. E nello stesso tempo abbattere le barriere che ostacolano la parità di genere». Un tema di strettissima attualità, quest’ultimo, specie in questo momento di grandi cambiamenti. «Le donne hanno risultati migliori a scuola, ma i dati ci dicono che l’ingresso nel mondo del lavoro è più complesso, e ancor più difficile è la progressione di carriera. Abbattere questi ostacoli è un obiettivo, ma ne vanno prevenuti di nuovi. Penso agli stereotipi che oggi allontanano le ragazze dallo studio delle materie scientifiche. Non preoccuparsi di questo significa delegare all'altro sesso il dialogo con algoritmi e intelligenza artificiale, e condannarle domani a un deficit di competenze che le terrà lontane dai processi decisionali». Si parte dalla scuola, ma anche le aziende devono fare la loro parte, e valorizzare sin da oggi la forza lavoro al femminile.
Il passaggio è obbligato, se si vogliono affrontare le sfide che ci pone questa difficile fase. «Lo confermano i dati dei maggiori organismi internazionali. Un modello socioeconomico più inclusivo e green può generare una crescita di valore economico e sociale di lungo termine, dobbiamo realizzarlo», dice Mallen.
Marcella Mallen presidente Asvis.
La voce dei giovani e i “fantastici 100” di Coop
Coop sa che i giovani sono una leva potente, che può aiutarci a virare verso la transizione ecologica e sociale di cui abbiamo bisogno, lo ha sperimentato. E porterà le sue esperienze al talk “Giovani e sviluppo sostenibile: agire nel presente per costruire il futuro”, il 13 maggio a Bologna, a cui parteciperà la cooperativa di consumatori del territorio Coop Alleanza 3.0. Non da sola, però. All’evento di Asvis ci saranno alcune delle voci e dei volti di Coop Youth Experience, la community di circa 100 tra soci e dipendenti Coop, tutti under 30, che hanno sposato la causa dell'attivismo ambientale, esempio e sprone per i loro coetanei.
Sono partiti nel 2021, con il progetto di rigenerazione urbana “Bosco in città”, che ha permesso di piantare 1.000 alberi in dieci diverse città italiane, per dare ossigeno e colore alle periferie dei grandi centri. Hanno continuato con “Ogni ape conta” che ha visto alcuni di loro accogliere le casette per le api nei giardini o balconi, per poi proseguire quest'anno con l'esperienza di “Accendiamo il futuro”, quando a Roma i ragazzi della comunità hanno partecipato al flash mob luminoso e alla realizzazione di un murales sui temi della transizione energetica.
LEGGI DI PIÙ SULL'ESPERIENZA "ACCENDIAMO IL FUTURO"
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Contro la disparità di genere, parlano i numeri
È invece di parità di genere che Coop parlerà il 23 maggio a Roma, all'evento del Festival “Alle radici delle disuguaglianze di genere: il ruolo degli stereotipi nelle transizioni”, con la partecipazione di Marco Pedroni, presidente Coop Italia e Ancc-Coop. Il tema è caro al gruppo, che ha avviato nel 2021 la campagna Close the Gap, e tra le altre azioni ha sostenuto la petizione Movimenta #GenitoriAllaPari per l’estensione del congedo di paternità obbligatorio di tre mesi, che ha totalizzato in anno 47.297 firme.
Anche al suo interno, Coop ha messo in pratica i suoi principi con azioni più che concrete, dagli incontri con le scuole, alle attività per incentivare comportamenti virtuosi tra i suoi stakeholder. Nasce nel 2022 il Premio Close The Gap, assegnato alle aziende fornitrici dei prodotti a marchio che applicano best practice a favore della parità lavorativa e della conciliazione famiglia lavoro, mentre in parallelo venivano avviati corso di formazione per i dipendenti dei fornitori dei prodotti a marchio. Anche al suo interno Coop dimostra che la parità non è solo un mero valore di facciata. Nella galassia del gruppo cooperativo il 34,7% delle dipendenti ricoprono ruoli direttivi (erano il 32% nel 2020), le donne sono il 41,5% nei Cda delle cooperative e rappresentano il 52,6% dei soci eletti nei vari organismi rappresentativi dei territori.
Close The Gap
Per promuovere la parità di genere femminile, combattere le disparità e ridurre le differenze.
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