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Cancelleria, materiali didattici, ma anche volumi per bambini e ragazzi per le biblioteche scolastiche: 8.100 solo l’anno scorso, il triplo in tre anni. Così l’iniziativa di Coop, che riparte il 28 agosto, offre la possibilità di arricchire le dotazioni degli istituti. Perché, spiegano le insegnanti, promuovere la lettura è indispensabile per i giovani.
«Ricordo perfettamente la serata passata con la collega a caricare i punti Coop per la scuola sulla piattaforma, sembravano non finire più!». Siamo a fine anno scolastico, ma anche ad aule vuote negli istituti si lavora già per il prossimo settembre. Emanuela di Toma è vicaria della scuola Primaria Edmondo De Amicis di Peschiera Borromeo, in provincia di Milano, e tra le decine di attività che coordina, ogni anno si occupa personalmente della partecipazione a Coop per la scuola, l’iniziativa che permette di donare materiali e attrezzature didattiche alle scuole di ogni ordine e grado. La De Amicis ha segnato un record: l’istituto ha richiesto come premi ben 24 kit di libri, qualcosa come 216 volumi, il numero più alto di tutta la Penisola. Qui, come altrove, d’altra parte, la campagna che parte a inizio settembre è ormai diventata un appuntamento fisso, in cui si innesca una macchina perfettamente oleata: le famiglie fanno la spesa, raccolgono i buoni per un paio di mesi e li portano alle scuole, e ciascun istituto, sulla base delle proprie esigenze, entro fine gennaio ordina attrezzature, materiali di ogni tipo, dispositivi, cancelleria. Coop non è l’unica insegna ad avere attivato un’iniziativa del genere, ma è la sola a contemplare nel catalogo premi i libri di lettura, un dono speciale per scuole e studenti. Lo fa dal 2022, e se è vero che i numeri sanno parlare, quelli delle raccolte raccontano un progetto che piace: 25.000 sono i testi richiesti negli ultimi tre anni da ben 800 istituti scolastici di ogni ordine e grado, per un valore di circa 250.000 euro, 8.100 solo quest’anno, che sono andate ad arricchire biblioteche scolastiche destinate ai bambini e ragazzi da 0 a 18 anni.
«La lettura è un’attività importantissima per i bambini, aiuta a sviluppare attenzione e concentrazione, competenze fondamentali per le giovani menti, specie oggi che fuori da scuola sono attratti da attività che non favoriscono lo sviluppo di abilità di questo tipo. Più che a leggere, a comprendere e a riflettere, oggi i ragazzini sono portati a guardare e scrollare, non immaginano più, si stanno disabituando a farlo. I libri sono un antidoto a tutto questo», spiega De Toma. «Nelle scuole facciamo il massimo per spronarli, abituarli alla lettura, è la ragione per cui ogni mattina apriamo la giornata con un momento dedicato. Amiamo avere una biblioteca ricca di testi, dove si possono trovare letture per tutte le età», continua l'insegnante. «In questo contesto, l’opportunità offerta da Coop per la scuola è stata davvero preziosa. Abbiamo richiesto tantissimi testi, a tema diverso, spesso libri che parlano di temi attuali, per stimolare la riflessione: contemplare un premio del genere significa fare promozione alla lettura, per di più in un momento in cui ce n’è tanto bisogno». Anche nell’edizione del prossimo anno, l‘insegnante della De Amicis è intenzionata a richiedere altri volumi. Ci scherza su: «Speriamo solo che il catalogo nuovo abbia nuovi testi, perché quelli degli anni passati li abbiamo presi ormai quasi tutti!».
La richiesta sarà certamente esaudita: ogni anno i kit premio vengono modificati inserendo alcune novità degli ultimi due anni. Sono i librai e le libraie di Librerie.coop a comporre i set di 8-10 volumi al massimo, che vengono selezionati per fasce di età.«L’idea è quella di creare appunto dei “pacchetti” con al massimo una decina di libri, selezionati da noi, per realizzare degli scaffali immaginari destinati alle biblioteche scolastiche, che spaziano dai temi cari a bambini e ragazzi a quelli che gli insegnanti possono sviluppare in classe. Ci sono poi proposte didattiche che partono dall’esperienza di SapereCoop, i percorsi formativi che Coop attiva ogni anno nelle scuole, ma cerchiamo anche testi legati ai valori del nostro mondo: l’ambiente, i diritti, gli animali, il sociale», spiega Claudio Rocco, referente dell’iniziativa per Librerie.coop.
Per ogni ordine di scuola sono stati immaginati diversi kit, così da soddisfare diverse esigenze educative, curiosità, interessi. Si parte dall’asilo nido, fascia 0-3 anni, per arrivare alle superiori. In queste settimane si stanno preparando quelli per il prossimo anno.
«Si va dall’attualità alla narrativa, fino ai libri illustrati. Facciamo attenzione a scegliere autori contemporanei apprezzati, con l’obiettivo di far arrivare nelle scuole titoli e autori attuali, ma ci piace anche toccare tematiche meno “popolari”, ma di valore. Vorremmo offrire alle biblioteche libri che possano “sopravvivere” negli anni, perché di qualità».I più apprezzati? Quelli per i piccolissimi dai 0 ai 3 anni, richiesti anche da molte scuole materne, e quelli delle scuole medie.
La grande soddisfazione di chi sta dietro le quinte sta anche nel far arrivare i kit in luoghi inaspettati. Un risultato meno visibile, ma non meno apprezzabile, come spiega Rocco: «L’Italia è fatta di piccoli Comuni, a inviarci le richieste sono spessissimo scuole di piccoli centri di campagna o in montagna, dove le librerie non ci sono più, le biblioteche sono lontane, bisogna percorrere chilometri per trovare un libro. A volte, abbiamo visto, si trattava di poco più che piccoli agglomerati di case isolati, dove persino i corrieri hanno fatto fatica ad arrivare. Credo che il valore aggiunto di questa iniziativa stia proprio qui: riuscire a portare cultura anche laddove ormai l’unico servizio rimasto sono i supermercati. I numeri sono importanti: anche richiedendo solo uno o due kit all’anno, nel giro di poco ogni scuola può impreziosire la sua biblioteca con centinaia di volumi». Senza contare il fatto che attraverso questo progetto è come se Coop, grazie alla sua capillarità, contribuisca a rinsaldare il legame tra chi fa la spesa, le giovani generazioni e il resto della comunità: la raccolta dei buoni scuola spesso diventa un gioco di quartiere o di paese, a cui tutti partecipano.
Anche nella primaria Renzo Pezzani di Parma, tra le prime quattro scuole in Italia per numero di kit richiesti, la scelta dei premi di Coop per la Scuola è caduta sui libri: «Ci piaceva l’idea di arricchire la nostra piccola biblioteca», ci racconta Rosalia Ingrassia, che si è occupata del progetto con altre colleghe. «Promuovere la lettura è tra le nostre principali preoccupazioni, di libri non ci stanchiamo mai e ne facciamo grandissimo uso, organizzando attività che possano coinvolgere e appassionare i nostri alunni. Lo scorso inverno con una collega abbiamo organizzato persino la notte della lettura. I piccoli sono arrivati a scuola nel tardo pomeriggio, ci siamo raccolti in un’aula allestita ad hoc, dove abbiamo organizzato una lettura condivisa e animata. Alcuni sono venuti in pigiama, qualcuno si è portato il cuscino, qualcun altro l’orsacchiotto, è stato un bellissimo momento di aggregazione e di gioia che ha avuto come protagonisti i libri e i bambini».Tra i testi ordinati negli anni passati – nella scuola di Parma sono stati scelti kit per la fascia 0-3 anni, per le materne e per la primaria – sono tanti quelli apprezzati, ma più di tutto ai bambini sono piaciute le letture che parlavano di emozioni.
«In particolare, hanno amato quelle in cui si raccontava come superare le paure, o quelle incentrate su relazioni, amicizia, sentimenti. Si sono immedesimati. Oggi i volumi sono in biblioteca a disposizione di tutti, catalogati in base alla classe di appartenenza e alla tipologia. Ve ne sono di bellissimi, abbiamo notato volumi con illustrazioni meravigliose. Per noi è una grande ricchezza».
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