Ciao,
Vai all'area riservata >
Sta per chiudersi la prima fase del percorso formativo di Coop ed EIIS sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo del cibo. Dei circa 850 partecipanti, tutti ragazzi e ragazze under 30, in 170 seguiranno le lezioni in streaming e si prepareranno a progettare nuovi strumenti per migliorare i processi produttivi e l’esperienza dei consumatori.
Immaginate quasi mille ragazzi sotto i 30 anni, appassionati di intelligenza artificiale, tecnologia, ma anche di filiere agricole, cibo, consumi e tutto ciò che ruota attorno al mondo agroalimentare. Ecco, immaginateli insieme in un corso che prevede di dare loro gli strumenti per capire come migliorare i processi legati al mondo del food, e li solleciti a ideare un progetto concreto per farlo. Ne verranno fuori decine di idee, spunti, illuminazioni, ed è esattamente ciò che sta succedendo in AI for food, il progetto nato dalla collaborazione di Coop con l’European Institute of Innovation for Sustainability (EIIS), ente di alta formazione sui temi della sostenibilità e delle nuove tecnologie, e rivolto ai giovani under 30.
Il percorso formativo ha l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni – che siano studenti, lavoratori o semplici appassionati – e far conoscere loro le applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale, chiamando a raccolta idee da cui elaborare nuovi strumenti.
Sono decine, se non centinaia, gli spunti da cui partire, perché altrettante sono le applicazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo del food: si va dall’agricoltura di precisione, dove i dati forniti dall’AI possono contribuire a coltivazioni più efficienti e sostenibili, alla gestione degli sprechi, dal riordino delle scorte fino agli strumenti per ottimizzare l’esperienza dei clienti.
Alla fine del primo modulo, composto da lezioni asincrone online, 170 tra i circa 850 partecipanti sono stati selezionati per passare alla fase successiva, quella delle sessioni live con esperti.
Ma è già possibile intravedere i primi frutti del progetto, una delle attività che Coop mette in campo a favore delle nuove generazioni con “Coop Youth Experience”.
Chi sono questi ragazzi? «Persone diverse tra loro per formazione, ma accomunate da un entusiasmo strabordante, una grande curiosità e dal desiderio di condividere pensieri, domande, idee, spunti di riflessione», dice Carlo Alberto Pratesi, ordinario di Marketing all’Università Roma Tre e presidente di Eiis, nonché tra gli ideatori del progetto.
La metà degli iscritti è donna, a dimostrazione che l’interesse per certi temi che riguardano il futuro va al di là del genere.«Nell’immaginario collettivo i partecipanti a un percorso che parla di intelligenza artificiale sono soprattutto maschi, ma i dati di partecipazione a questo percorso hanno scardinato questo preconcetto», continua Pratesi. «Inoltre, l’idea di Coop di accostare e fondere un tema così “tecnico” come l’AI a quello del cibo, più popolare, ha fatto sì che si accostassero al progetto anche ragazzi e ragazze con i retroterra più svariati, anche appassionati di cibo o di agroalimentare».
Quella che è nata all’interno di AI for Food, spiega il docente, è una vera e propria community. «I partecipanti hanno iniziato a interagire spontaneamente, senza l’intervento di un moderatore, e hanno anche creato un loro gruppo di discussione su LinkedIn, per evitare di perdersi una volta chiuso il programma. È singolare, se pensiamo che in questa prima fase stanno seguendo il corso da remoto e non hanno ancora avuto l’opportunità di conoscersi dal vivo».
C’è poi un elemento che forse più di altri ha stupito organizzatori e docenti: il grande interesse, da parte dei giovani allievi, verso l’intelligenza artificiale — non solo per le possibili applicazioni, ma anche per gli aspetti etici e valoriali dell’AI.«In loro non abbiamo notato un atteggiamento catastrofista, ma costruttivo. Coltivano l’idea che si possa trovare una soluzione per fare in modo che le tecnologie vadano incontro a necessità e non siano solo acceleratori di disuguaglianze e sofferenze. Sono critici ma ottimisti, e questo fa ben sperare per il futuro. È un segnale assai positivo, se pensiamo che la generazione di cui parliamo è quella dei nati dopo il 2000, che sta vivendo anni difficili: hanno affrontato il Covid nei loro anni migliori, ora le guerre, eppure non sono rassegnati; la possibilità di progettare qualcosa che aiuti a trovare soluzioni a problemi li anima e li rende ottimisti».
Di problemi, necessità e soluzioni si parlerà in particolare in una delle sessioni previste negli incontri formativi che si svolgono a luglio, l’ultima prima della pausa estiva. Oggetto di studio sarà il design thinking, disciplina che parte dalla comprensione e dall’analisi dei bisogni come base necessaria per progettare soluzioni innovative per gli utenti. A occuparsene Francesco Provenzano, docente di Human digital interaction e Design per il retail al Politecnico di Torino: «Durante questa sessione cercheremo di offrire a ragazzi e ragazze gli strumenti per poter comprendere i bisogni degli utenti reali, capiremo come intercettarli attraverso una cassetta degli attrezzi. È fondamentale per la riuscita dei loro progetti: perché un’idea sia valida, spendibile, efficace, va disegnata sulle esigenze dei consumatori e degli altri attori della filiera, “catturarle” non è così scontato», spiega il docente. «Per riuscirci, spiegherò per esempio come fare un'intervista efficace a un dipendente, per tirare fuori le informazioni che possono essere utili alla loro idea progettuale, oppure come sviluppare un prototipo. È una fase propedeutica, servirà loro per poi andare a costruire la loro proposta nella fase successiva del percorso formativo, la challenge. A fine sessione, a conclusione del lavoro svolto, avrò infatti l’onere e l’onore di lanciare la sfida nella quale ciascuno avrà il compito di lanciare un’idea progettuale, e che traghetterà alcuni di loro verso le ultime due fasi di AI for food».
Le attività teoriche saranno la base per ciò che accadrà a Torino, quando i 50 selezionati affronteranno l'esperienza in presenza, che si concluderà con la partecipazione all’Italian Tech Week. «Andremo in uno store Coop, dove faranno attività di osservazione sul campo, immedesimandosi nei clienti. Esploreranno il supermercato non più come semplici fruitori distratti, ma osservandone le caratteristiche e le criticità in un'ottica di inclusività e individuando i possibili miglioramenti. Per riuscirci simuleranno alcuni profili chiave, per esempio persone con abilità diverse, o necessità diverse di linguaggio. Potremo per esempio pensare di metterci nei panni di una persona di bassa statura, che ha difficoltà a raggiungere i prodotti che sono in cima agli scaffali. O di chi è di un’altra nazionalità, e spesso fa fatica a orientarsi in un luogo in cui le indicazioni sono solo nella nostra lingua. Un’esperienza che certo li aiuterà a vedere le cose da un punto di vista diverso», spiega Provenzano.
C’è attesa e curiosità per l'ultima fase del progetto, dice il docente: «Insegnare è sempre un’avventura arricchente e stimolante. Ogni gruppo, ogni classe di giovani, ti porta uno spunto nuovo, una visione diversa, un taglio inaspettato, quando si lavora in team si alimenta il pensiero critico, si producono energie e idee. Il bello di questa esperienza, poi, è che si rivolge a un gruppo eterogeneo, i partecipanti hanno profili talmente variegati che con molta probabilità dalla loro combinazione nasceranno progetti inattesi, strutturati e complessi, magari con tagli più narrativi, o creativi. Siamo certi che avremo qualcosa di bello e interessante su cui lavorare».
Attenzione! Stai per essere indirizzato ad un'altra pagina.
Sicuro di voler abbandonare il sito di Coop ?
Attenzione stai per iniziare la richiesta del tuo SPID che andrà attivato fisicamente nel Punto vendita selezionato.
Ricorda che da questo momento non potrai più cambiare punto vendita
Attenzione stai per iniziare la prenotazione on line dei tuoi libri di testo da ritirare nel punto vendita selezionato.
Dove trovo il numero di tessera socio?
I soci ex Unicoop Tirreno ed ex Coop Centro Italia continueranno a utilizzare la Carta Socio della loro cooperativa di origine, anche dopo il passaggio a Unicoop Etruria.
Attenzione stai per essere indirizzato sulla pagina per effettuare il pagamento della quota di associazione.
Verifica che la Cooperativa di riferimento sia corretta prima di procedere.
Vuoi disiscriverti dall'evento
Non puoi iscriverti a questo evento
Legenda stati evento
Evento a cui è possibile iscriversi
Evento programmato ma ancora in fase di definizione, presto potrai registrarti!
Evento attualmente sospeso, potrebbe tornare attivo in futuro.
Evento a cui non è possibile iscriversi perché è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni. Potrebbe tornare attivo se altri utenti dovessero disiscriversi.
Evento a cui non è possibile iscriversi perché è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni giornaliere. Prova a iscriverti domani!
Evento a cui non è possibile iscriversi perché le iscrizioni sono state chiuse.
Informazioni importanti
Se sei già registrato alla cooperativa selezionata, puoi utilizzare i tuoi dati d’accesso per accedere.
Per gli utenti ex Coop Centro Italia: se hai creato un account prima del 01/07/2025 questo non è più valido: dovrai crearne uno nuovo.
Per gli utenti ex Unicoop Tirreno: Se sei già registrato con Unicoop Etruria o eri registrato con Unicoop Tirreno, puoi utilizzare i tuoi dati per accedere.