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Autunni miti, brezza marina, terreni fertili e generosi, sapienza e mani gentili: è una combinazione magica di ingredienti naturali, passione ed esperienza a rendere da decenni la Basilicata terra di fragole. Da qui e dalla Campania arriva più del 50% della produzione nazionale, ma è nella regione del Metaponto – circa 1.100 ettari dedicati ai pregiati frutti rossi - che nascono e vengono coltivate le più saporite e succose. Lo dice senza timore di smentita Francesco Nicodemo, presidente e ceo della O.P. Frutthera Growers, organizzazione di produttori che oggi raggruppa 27 aziende agricole sotto il marchio Nicofruit®, quando racconta della loro fragola Matera®, marchio commerciale registrato che riguarda una delle varietà prodotte, la più pregiata. Fruttera Growers è fornitore Coop, la Matera® si può trovare nei reparti ortofrutta dei negozi dell’insegna, con il proprio marchio, o sotto il “cappello” FiorFiore, la linea delle eccellenze del marchio Coop. Tra il 30 aprile e il 4 maggio sarà in promozione, come tutte le fragole vendute nei negozi Coop, con uno sconto del 40%: un'occasione per gustare questa varietà così prelibata.
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La fragola Matera®, è uno degli orgogli della Basilicata… in cosa si distingue dalle altre?È saporita, succosa, ha un colore rosso acceso, e ha un’ottima durabilità, chi la compra può conservarla per giorni r ha la garanzia di acquistare un frutto ottimo, che mantiene profumo, consistenza e colore. È un grande risultato, a cui siamo arrivati dopo centinaia di prove.
La Basilicata aveva già fragole pregiate, perché questa ricerca?La varietà che ha reso la Basilicata “famosa” per le sue fragole è la Candonga, nota e venduta in tutta Italia, anch'essa un'eccellenza. Anche noi la coltiviamo, ma purtroppo ha ormai quasi 20 anni di vita e generalmente dopo 10 -15 anni il ciclo produttivo di una cultivar si va esaurendo. Consapevoli di questo, già diversi anni fa abbiamo iniziato a lavorare a una nuova varietà da affiancarle. Dal 2017 abbiamo cominciato a selezionare decine di varietà sul campo che ci venivano proposte da centri di ricerca e vivaisti, esaminando ogni anno anche 15-20 proposte, fino a trovare quella giusta, la "inspire" che supera tutte le altre e per questa ragione le abbiamo dedicato il marchio registrato Matera®, come la nostra splendida città, e oggi possiamo dire che è la fragola più buona in commercio. Sperimentazioni analoghe sono state avviate anche in altre territori, ma solo in Basilicata questa selezione ha dato il meglio di sé e continua a darlo.
Perché proprio in Basilicata? Per il clima, intanto: abbiamo il mare a pochi minuti, i monti alle spalle, siamo in un’area ventilata, pioggia e intemperie sono infrequenti. In più di 30 anni di attività, poi, abbiamo maturato una lunga esperienza nella coltivazione di questi frutti, di cui ormai conosciamo fragilità e caratteristiche. Quella delle fragole è una coltivazione molto delicata, che richiede grande attenzione dal trapianto al confezionamento. Faccio un esempio: i frutti vanno raccolti quando non sono troppo verdi, né troppo maturi, ci vuole una certa dimestichezza per capire quando è il momento giusto. Lo stacco deve poi avvenire a una data temperatura, se è troppo freddo o troppo caldo si rischia di rovinare il raccolto. Solitamente i nostri operatori passano ogni 5-6 giorni, nello stesso punto, per staccare a mano, una ad una, solo quelle pronte, ripetendo questo esercizio per circa 20 settimane.
Qual è il periodo delle Matera®?Da febbraio/marzo a fine giugno. Le varietà della Basilicata vanno in generale da gennaio a giugno, a dicembre e novembre raccogliamo anche altre varietà, ma sono secondarie, meno prelibate.
Come le coltivate?In modo naturale, in tunnel serra sovrastati da teli che proteggono le piante e i frutti dalla violenza del sole o da piogge acide, temporali o grandine, ma non forziamo le temperature interne per ottenere la maturazione anticipata. Seguiamo il ciclo naturale.
Anche i metodi di coltivazione sono naturali?Siamo attenti alla sostenibilità sia in fase produttiva sia negli altri momenti della filiera. Dal 1993 abbiamo accettato la sfida della coltivazione integrata: usiamo la chimica al minimo, per preservare le piante ci serviamo di insetti utili, antagonisti di quelli dannosi, gli insetticidi sono stati quasi del tutto eliminati. Anche gli impianti idrici usati ci consentono risparmio di acqua notevole, mentre le nostre confezioni contengono il 40% di plastica in meno rispetto alla media delle altre in commercio. Lo scorso mese di gennaio abbiamo avviato l'iter per il bilancio di sostenibilità: preservare l’ambiente è ormai una priorità.
Il rapporto con Coop dura da molto? Con Coop abbiamo un rapporto consolidato ormai dal 2010, che si è rafforzato da quando siamo fornitori anche della linea FiorFiore: per diventarlo bisogna seguire capitolati molto stringenti e sottostare a rigidi controlli. Per noi esserci è un punto d’onore. Siamo in pochissimi in Italia a rifornire fragole FiorFiore.
Una bella soddisfazione, come siete arrivate a oggi?Abbiamo iniziato tra il 1993 e il 1994 con l’azienda di famiglia e pochi ettari di terra a Scanzano Jonico. La nostra idea era produrre fragole, le migliori sul mercato, in una terra vocata a questo frutto, e farle conoscere in tutta Italia. La passione per il lavoro ci ha portato a ingrandirsi fino a raggruppare in un’organizzazione di produttori 27 aziende. Oggi a guidare il gruppo siamo gli stessi che hanno iniziato 30 anni fa, più le nuove generazioni, i nostri figli. E i nostri progetti non sono finiti. Alle fragole abbiamo da poco affiancato i kiwi gialli, varietà Top Gold confezionato nel brand Kiwy Matera®: dall’anno prossimo dovremmo esserci con una produzione di 50 ettari. Siamo certi che la nostra bellissima terra ci darà tante altre soddisfazioni.
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