Ciao,
Vai all'area riservata >
Torna Coop Outdoor con le sue passeggiate all'aperto sugli antichi tracciati medievali. Quest'anno ci sono tre tappe del “Cammino nelle terre mutate”, un itinerario meraviglioso e emozionante tra le montagne e le comunità colpite dai sismi del 2009 e del 2016-17 in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio.
Sono terre “mutate”, ma anche “terremotate”. E l'assonanza non è casuale, perché qui i sismi hanno lasciato segni che l'uomo, tra difficoltà e pasticci burocratici, non è ancora riuscito a cancellare. Andrea Izzi spiega così quel nome - “Cammino nelle terre mutate” - dato all'associazione di cui è tesoriere all'itinerario tra borghi e natura che congiunge 14 comuni di Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016-17. Grazie all'attaccamento e alla caparbietà di un gruppo di persone innamorate della propria terra, sono diventate tappe di un tracciato da percorrere a piedi o in bicicletta: 250 chilometri complessivi tra quattro regioni, toccando il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. L'intero “tour” è progettato per riscoprire questi territori in una o due settimane di cammino lento, ma quest'anno Coop ha selezionato tre percorsi da fare in un giorno, tra passeggiate e trekking urbano, e li ha inseriti tra i 25 appuntamenti di Coop Outdoor 2026, le camminate guidate gratuite organizzate con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf), per riscoprire natura e storia tra tracciati millenari, antichi borghi e bellezze naturali.
Il primo dei tre appuntamenti, nati dalla collaborazione tra Coop, Aevf e l'Associazione Cammino nelle terre mutate, è il 23 maggio, per un trekking urbano alla scoperta di Fabriano, in provincia di Ancona, che parte dal Torrione San Lorenzo, la torre difensiva del XIII secolo sulle mura della città per arrivare ai giardini storici "Regina Margherita", realizzati a fine 1800. Il 13 giugno sarà la volta dell'Abruzzo, con una passeggiata che percorre l'ultima tappa del Cammino, da Collebrincioni a L’Aquila, passando per lo sterrato che fu percorso da nove giovanissimi aquilani uccisi dai nazifascisti, fino ad approdare nel capoluogo, Capitale italiana della cultura 2026, dove le bellezze della città medievale si alternano a cantieri e zone rosse, segni di una ferita che non si è ancora rimarginata. Infine, il 19 settembre sarà la volta dell'Umbria, per un altro trekking urbano a Norcia, dove gli effetti della mutazione post sisma sono ancora evidentissimi, ma restano le bellezze architettoniche della città, come l'antichissima Basilica di San Benedetto, ristrutturata e riaperta il 30 ottobre 2025.
Sono percorsi adatti a tutti, spiega Izzi, pianeggianti e comodi, e selezionati per potere dare a chiunque un “assaggio” dell'intero itinerario e restituire il senso del progetto. «Venire qui non è solo godersi una bella passeggiata tra boschi, città e vallate, è un viaggio di riscoperta. Si passa attraverso luoghi dove non passa quasi più nessuno, ci si ferma a dormire e a mangiare riscoprendo l'ospitalità genuina degli abitanti del luogo, il loro cibo, le tradizioni, è un tributo e un sostegno a questi territori martoriati e a chi li abita, che con ostinazione e resilienza continuano a vivere qui, nonostante tutto», spiega il tesoriere. «Lo definirei un viaggio emozionale durante il quale ci si prende del tempo per ascoltare, prendere parte alla vita delle comunità, e dare valore a tutto questo, creare una forma di interscambio tra persone e comunità. E dire anche: “non siete soli”». Si scopre tanto, in queste passeggiate, che diventano occasione per immergersi nella storia passata, che custodisce tesori e tradizioni, ma anche nei dolorosi fatti più recenti. Un “avviso” sul sito del Cammino nelle terre mutate, raccomanda ai viaggiatori di non pubblicare foto di interni di case per rispetto dei proprietari. Ci sono ancora abitazioni sventrate, cantieri aperti, aree in cui l'accesso non è ammesso. Sono un messaggio, un monito e un insegnamento per tutti.
Le radici del progetto affondano nel 2012, quando come forma di protesta silenziosa contro i ritardi nella ricostruzione del terremoto dell'Aquila del 2009, l'associazione Movimento Tellurico organizzò una marcia verso il capoluogo abruzzese. L'iniziativa fu ripetuta nel 2016, dopo l'altro devastante sisma che sfigurò il Centro Italia. In quell'anno, prendendo a prestito il nome di un gruppo di donne aquilane, tre associazioni, Fedetrekking, Movimento tellurico e Ape Roma costituirono ufficialmente l'Associazione Cammino nelle terre mutate. «Il tracciato è stato disegnato da noi, partendo dal recupero di sterrati e strade comunali già esistenti, che collegavano comuni e piccole frazioni. Alla fine del 2018 era pronto, ma man mano il progetto si è andato trasformando prendendo forme nuove, e dal 2022 sono stati coinvolti più attivamente i territori interessati e le persone del posto. È nata una nuova associazione che ha referenti lungo tutto il cammino. In ognuno dei Comuni, chi passa da qui può chiedere informazioni, aiuto, indicazioni e ospitalità», spiega Izzi. Qui non si arriva quasi mai con tour organizzati, il Cammino è un'esperienza che si può organizzare in autonomia, soli o in gruppo. Tutto ciò che c'è da sapere, dai posti dove dormire ai trasporti pubblici, dalle mappe ai numeri utili, fino alla guida completa da acquistare, è sul sito ufficiale a questo link. Fa eccezione, quest'anno, la carovana 2026 organizzata per il decennale, che partirà dall'11 luglio da Fabriano per chiudersi il 25 all'Aquila, e aperta a chiunque voglia iscriversi.
Nel frattempo, i tre appuntamenti organizzati con Coop contribuiranno a far conoscere il cammino e la storia di una parte importante del Centro Italia. «C'è bisogno che le persone vengano qui, vedano la meraviglia di questi luoghi, e comprendano nello stesso tempo cosa significa vivere in montagna, in luoghi spopolati, e che per di più hanno affrontato lo shock di un terremoto. È un'esperienza unica, che può rimetterci in connessione emotiva gli uni con gli altri, e da cui anche il visitatore può imparare moltissimo, toccando con mano la bellezza del vivere semplice, l'umiltà, la forza di chi con passione e semplicità ha deciso di rimanere, la vera essenza della resilienza».
Attenzione! Stai per essere indirizzato ad un'altra pagina.
Sicuro di voler abbandonare il sito di Coop ?
Attenzione stai per iniziare la richiesta del tuo SPID che andrà attivato fisicamente nel Punto vendita selezionato.
Ricorda che da questo momento non potrai più cambiare punto vendita
Attenzione stai per iniziare la prenotazione on line dei tuoi libri di testo da ritirare nel punto vendita selezionato.
Dove trovo il numero di tessera socio?
I soci ex Unicoop Tirreno ed ex Coop Centro Italia continueranno a utilizzare la Carta Socio della loro cooperativa di origine, anche dopo il passaggio a Unicoop Etruria.
Attenzione stai per essere indirizzato sulla pagina per effettuare il pagamento della quota di associazione.
Verifica che la Cooperativa di riferimento sia corretta prima di procedere.
Vuoi disiscriverti dall'evento
Non puoi iscriverti a questo evento
Legenda stati evento
Evento a cui è possibile iscriversi
Evento programmato ma ancora in fase di definizione, presto potrai registrarti!
Evento attualmente sospeso, potrebbe tornare attivo in futuro.
Evento a cui non è possibile iscriversi perché è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni. Potrebbe tornare attivo se altri utenti dovessero disiscriversi.
Evento a cui non è possibile iscriversi perché è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni giornaliere. Prova a iscriverti domani!
Evento a cui non è possibile iscriversi perché le iscrizioni sono state chiuse.
Informazioni importanti
Se sei già registrato alla cooperativa selezionata, puoi utilizzare i tuoi dati d’accesso per accedere.
Per gli utenti ex Coop Centro Italia: se hai creato un account prima del 01/07/2025 questo non è più valido: dovrai crearne uno nuovo.
Per gli utenti ex Unicoop Tirreno: Se sei già registrato con Unicoop Etruria o eri registrato con Unicoop Tirreno, puoi utilizzare i tuoi dati per accedere.